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19.7.11

ATTIVITA FISICA E MALATTIE CARDIOVASCOLARI: 2nda PARTE

Per attività fisica, intesa come attività utile ad un benefici o dell’apparato cardiovascolare, si intende
qualsiasi attività “aerobica” ( es.camminata veloce, jogging, bicicletta ) protratta per più di 40 minuti e con
una frequenza cardiaca che non deve mai superare la frequenza cardiaca massimale. La Frequenza cardiaca
massimale di ogni individuo si può facilmente calcolare sottraendo al numero fisso 220 la propria età.

Svolgendo attività fisica regolarmente ( e cioè almeno per 4-5 giorni/settimana, meglio se quotidianamente
) si hanno benefici per il corpo.

Infatti l’attività fisica :

-Riduce il rischio di Infarto del miocardio e dell’ictus

-Migliora la circolazione del sangue in tutto il corpo

-Migliora l’apporto di ossigeno a tutti i tessuti

-riduce il peso corporeo

-riduce la Pressione arteriosa ed il livello del colesterolo e dei trigliceridi

-riduce il rischio di insorgenza del diabete e dell’osteoporosi

-facilita di smettere di fumare.

Inoltre è stato dimostrato che una regolare attività fisica previene alcune patologie tumorali ( es.Cancro al
seno, Cancro al colon ) ed anche gli stati depressivi, oltre che il decadimento cognitivo.

Fra gli altri benefici di una regolare attività motoria sono segnalati anche vantaggi per la mente,

migliorando il controllo dello stress, facilitando il sonno, regolando il tono dell’umore e facilitando la
socializzazione.

E’stato stimato che l’eliminazione della sedentarietà di un fattore di rischio come la SEDENTARIETA’ può
portare ad una riduzione delle malattie cardiovascolari del 15-39%, dell’Ictus Cerebrale del 33% e del 22-
33%di Neoplasie Intestinali. La ridotta performance fisica conseguente alla SEDENTARIETA’ rappresenta
uno di più importanti fattori predittivi di mortalità nella popolazione generale apparentemente sana ( 1,9
milioni/anno nel mondo secondo stime dell’OMS ).

Quale attivita’fisica e’consigliabile?

Un’attività fisica modertata, e quindi non intensa, se eseguita regolarmente, comporta beenefici sia a
breve che a lungo termine. Attività semplici come : camminare nuotare, andare in bicicletta, danzare, se
compiute regolaarmennte , limitano il rischio cardiovascolare.

Quanto deve essere intensa?

Queste attività devono essere svolte almeno per 30-40 minuti ogni giorno o per almeno 4-5 giorni alla
settimana. Lo sforzo deve essere moderato, cioè con un’intensità di esercizio che permetta di repirare e
poter tranquillamente parlare. L’intensità dello sforzo deve essere incrementata gradualmente. E’sempre
prudente iniziare l’attività fisica in maniera progressiva e così pure non interromperla bruscamente. Ogni
attività che permette di essere in movimento, anche se compiuta soltanto per pochi minuti al giorno, è
meglio di niente.


Dott. G.Sforza

//Laurea in Medicina e chirurgia e specializzazione in Cardiologia a Padova.

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