Il giocatore può usufruire del trattamento per i crampi solo durante il tempo del cambio di lato del campo o il riposo.
Il giocatore non può avere per i crampi la sospensione per trattamento medico. Nei casi in cui vi sia il dubbio se il
giocatore soffra di una condizione acuta o non acuta, compresi i crampi, o di una condizione non trattabile dal punto di
vista medico, la decisione che viene presa dal fisioterapista/preparatore atletico, insieme al medico del torneo se del caso,
è definitiva.
Se il fisioterapista/preparatore atletico valuta che il giocatore ha la febbre, tenuto conto che la febbre è uno dei sintomi
dei crampi, i crampi possono essere trattati solo in quanto parte del trattamento che il fisioterapista/preparatore atletico
può effettuare per la febbre.
Nota. L’arbitro deve ordinare di riprendere il gioco immediatamente al giocatore che l’ha fermato lamentando di avere
una condizione medica acuta, ma che il fisioterapista/preparatore atletico o il medico del torneo hanno valutato come
crampi.
Se il giocatore non può continuare il gioco per la gravità dei crampi, quando vi è stata la valutazione del fisioterapista/
preparatore atletico o del medico del torneo, deve rinunciare al punto/i o gioco/i che occorrono per il cambio di
lato del campo o per il riposo al fine di avere un’immediata valutazione e trattamento, se il tempo lo consente. In un
intero incontro, ci possono essere un totale di due ulteriori trattamenti al cambio di lato del campo per i crampi, non
obbligatoriamente consecutivi. Se l’arbitro o il supervisor o il giudice arbitro valutano che vi sia stato tatticismo, si deve
applicare il Codice di condotta per comportamento antisportivo.
Il supervisor o il giudice arbitro o l’arbitro possono concedere anche due sospensioni consecutive per condizioni di
rilevanza medica quando, in particolari situazioni, il fisioterapista/preparatore atletico valuti che il giocatore ha sviluppato
almeno due condizioni acute da trattamento medico. Questo comprende: una malattia assieme ad un danno muscolo-
scheletrico; due o più danni muscolo-scheletrici acuti e distinti. In questi casi, il fisioterapista/preparatore atletico effettua
una singola valutazione medica per le due o più condizioni trattabili e, successivamente, può decidere se occorrono
due sospensioni consecutive.
Dott. Azzeccagarbugli
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